Pensieri e Silenzi

In viaggio

Il viaggio porta sempre con sé una dimensione di dimenticanza, è forse per questo che viaggiare è una esperienza così rigenerante. Quando viaggi esci dal solito ambiente, dai soliti luoghi e dai soliti ritmi e questo distacco coincide con un abbandono dei pensieri di tutti i giorni, delle solite preoccupazioni, dei quotidiani affanni, dei collaudati ragionamenti e riflessioni. Il viaggio ti conduce in una dimensione completamente nuova non solo perché ti porta in luoghi non visti e sconosciuti ma (e forse soprattutto) perché genera un nuovo scenario interiore, disegna un orizzonte interno in cui le cose di prima non hanno più dimora e i mondi quotidiani perdono il loro diritto di soggiorno.

Il viaggio genera uno stato di sospensione dell’ordinario per dare spazio e tempo a qualcosa di nuovo e di straordinaria. Hai quasi la sensazione di essere stato gettato nella vita di qualcun altro, di seguire i ritmi che non sono i tuoi, di pensare pensieri che non ti appartengono e di battere sentieri che conosci poco.

Questa dimensione di estraneità ci libera dalla morsa, talvolta asfissiante, delle cose di tutti i giorni, ci affranca dalle abitudini ripetitive e un po’ ossessivi e ci concede di vivere un tempo quasi “liberato”, un’occasione per sperimentare le ore e i giorni in un modo diverso e riccamente alternativo.

Talvolta hai la percezione che viaggiando puoi avere uno sguardo distaccato e terzo sulla tua vita, hai la possibilità di guardare dal di fuori a ciò a cui sei sempre troppo vicino. Il viaggio è sempre un cambio di prospettiva, un punto di osservazione originale su ciò che ci appartiene e su ciò a cui siamo banalmente abituati.