Pensieri e Silenzi

perennemente insoddisfatti

Saremo anche in periodo referendario, e così continuamente sollecitati da gente che ci vuole convincere per un sì o per un no, ma devo confessare che inizio a provare una certa irritazione per coloro che dipingono il mondo sempre a tinte fosche, sempre pessimisti, sempre a lamentarsi. Per costoro non va mai bene niente, è un lagnarsi perenne: fai A ma andrebbe fatto B, fai B e non va bene, manca anche C, in un loop parossistico ed un po’ stucchevole.

Ebbene a costoro mi piacerebbe dare una notizia, forse ai loro occhi sorprendente: la perfezione non è di questo mondo! Siamo umani ossia imperfetti, fragili, buffi, incoerenti, narcisisti, ripetitivi, incompleti, stravaganti, un po’ bugiardi… tutto questo fa di noi esseri umani in carne ed ossa. Certo siamo anche molto altro, e di segno più positivo, ma, ahimè, queste contraddizioni abitano le nostre vite.

E qui non mi riferisco solo ai professionisti della politica, ma anche ai tanti “gufi” che ingolfano le nostre giornate, che fanno a gara a chi è più tetro e insoddisfatto. Certo, come negare tutte le cose che non vanno o che potrebbero andare meglio? Come non riconoscere le tante aree grigie che ci sono attorno a noi? Ma come rifiutarsi di apprezzare quel poco o tanto bene che, viva Iddio, non manca le nostre vite? Perché su un foglio di carta siamo così ostinati a trovare i punti neri, senza accorgersi di tutto il bianco che il foglio comunque contiene, a dispetto delle poche macchie di colore?

A volte penso basterebbe un po’ di prospettiva e di onestà intellettuale per riconoscere che in tutte le cose, le situazioni, le persone, gli ambienti, le scelte c’è del bianco e c’è del nero, e ci sono mille tonalità di grigio, che restano lì, come una provocazione per i nostri occhi e di cui è troppo facile disfarsi invocando un cinico pessimismo.