Storia e Tempi

curiose inversioni

Chi limita oggi la nostra libertà è il virus non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo”. Sembrerà una banalità la frase di Mattarella ma evidentemente il presidente ha sentito il bisogno di ribadirla alla luce dei “movimenti” degli ultimi giorni.

Curiosa inversione tra mezzi e fini. L’illusione di credere che sia colpa del medico la malattia e che sia la terapia la causa del malessere e non il morbo che ha aggredito il corpo.

Non è così strano se ci pensate bene: accade spesso con i bambini. La confusione tra causa e conseguenze è piuttosto comune in giovane età, sicché è frequente colpevolizzare chi previene dal rischio rispetto alla minaccia del rischio stesso. Un po’ come illudersi che sia la chemioterapia il motivo del male invece che il tumore che ammorba il corpo.

Eppure stupisce che un tale consapevolezza nasca da gente adulta e matura (sic!) che dovrebbe essere in grado di riconoscere le cause di questa situazione pandemica. C’è sempre sotto la medesima (subdola) ragione: la fatica a fare i conti con la cruda durezza della realtà con l’inevitabile tentazione di trovare qualche colpevole su cui riversare le colpe.

È decisamente più rassicurante pensare che sia colpa del lockdown o delle misure di contenimento del virus se non possiamo fare tutto quello che vorremmo. E che sia il green pass la causa della limitazione delle nostre libertà personali e collettive. Il governo, il CTS, i medici ed i politici sono sicuramente persone assai più identificabili e accusabili rispetto ad un microscopico virus che circola nel droplet della respirazione. Più facile scaricare rabbia e frustrazione su qualcuno di ben visibile, rispetto ad accettare la frustrazione di una situazione che, ahimè, nessuno di noi può pienamente controllare ed indirizzare. Così come è più rassicurante pensare che sia tutta una invenzione, che ci sia un grande complotto di Big-Pharma, che sia tutto un “magna-magna”: questa visione strabica ci assolve dalla fatica di guardare in faccia il nemico misterioso difficile da combattere.

La creazione complottista e un po’ paranoica del nemico immaginario è tipica di chi fatica a misurarsi con la realtà delle cose e preferisce trastullarsi in un universo immaginario e un po’ autistico.