un po’ di coerenza…

Oggi piccolo deviazione verso la cronaca politica.

Ieri sera seguendo con un occhio solo, mentre stavo facendo altro, un TG nazionale, sono saltato sulla sedia quando ho sentito certe dichiarazioni. Si parlava del caso di Genova, dell’arresto del presidente della regione Liguria ed il giornalista stava dando conto delle differenti reazioni politiche dei partiti. Ecco che il vice-presidente del consiglio nonché segretario della Lega, che ultimamente ha indossato i panni di un radicale garantismo, ha serenamente commentato i fatti ricordando come esiste la presunzione di innocenza e come in passato alcuni sindaci o politici arrestati sono poi successivamente stati assolti con formula piena. E per sostenere questo suo argomento ha fatto esplicito riferimento al caso di Lodi, ove, nel lontano 2016, l’allora sindaco Uggetti fu arrestato con grande clamore e scalpore per una presunta tangente, portando alla crisi delle giunta, alle successive elezioni e alla vittoria del candidato leghista. Uggetti è poi stato assolto pienamente il 20 giugno del 2023.

La cosa sorprendente è che in quel frangente (per chi non se lo ricorda eravamo nel periodo del boom dei partiti populisti, M5S e Lega in primis) la posizione di Salvini non fu esattamente quella descritta oggi. Io c’ero allora e ricordo bene l’accaduto. Dopo le dimissioni di Uggetti ci furono flotte di pentastellati e leghisti che fecero la passerella a Lodi, cavalcando il mood antipartitico e giustizialista, chiedendo dimissioni, nuove elezioni e non risparmiando commenti cinici e caustici all’arrestato. Giusto per fare qualche esempio così scriveva Di Battista su FB: “Gli arrestati del Pd non fanno più notizia. Il Pd ha un immenso problema con il malaffare”. Gli faceva eco appunto Salvini che sempre su FB sottolineava che “dopo il presidente del Pd della Campania indagato, dopo il consigliere comunale del Pd di Siracusa arrestato, oggi è il turno del sindaco del pd di Lodi, anche lui arrestato. Forse nel Pd di Renzi c’è qualche problema di onestà? Prossima riunione a San Vittore?”.

Insomma non è esattamente come la racconta oggi…

Ora, va bene che siamo in campagna elettorale, va bene che si conta sul fatto che gli italiani abbiano scarsa memoria e dimentichino presto tutto, ma, ahimè, le cronache parlano chiare e chiunque voglia sapere come siano andate le cose basta che apra un motore di ricerca e inserisca tre parole chiave.

Accetto tutto, ma sto vizio dei politici di raccontare la favola del giorno secondo la loro convenienza alla faccia della propria coerenza, proprio non la digerisco..

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