La Vita a Colori

Marco Zanoncelli è l’autore di “La vita a colori”, in uscita nelle librerie. In una breve intervista si racconta e ci parla del suo primo libro.

– Marco, dicci qualcosa di te…

Sono sposato con Simona e sono padre di Miriam e padre adottivo di Daniel. Mi piace definirmi così prima di tutto: sposo e padre. È quello forse che meglio mi definisce, l’identità che sento più mia. Poi il resto: ho una laurea in Fisica ed in Scienze Religiose e lavoro come business analyst in ambito informatico su progetti internazionali, cosa che mi ha portato nel corso degli anni a viaggiare molto e vivere per brevi periodi all’estero. Amo la scrittura e la lettura, il basket e le serate a cena con gli amici. Accompagno poi un gruppo di giovani in parrocchia, cosa che mi affascina e mi stimola enormemente.

– Quando è nata l’idea di scrivere questo libro?

Questo libro è davvero nato un po’ per caso, e non lo dico per scherzo. Da qualche anno avevo preso a scrivere su un piccolo blog personale, su cui posto pensieri, racconti, riflessioni, un po’ di tutto insomma. È diventata una piccola abitudine quotidiana, quella di mettere su “carta” un po’ della mia vita e delle mie esperienze. Quando il materiale è divenuto cospicuo è venuta, quasi per gioco, un’idea: perché non trasformare tutto questo in un libro? E poi da cosa nasce cosa e quella idea un po’ strampalata è divenuta un libro “in carne ed ossa”… davvero una piccola sorpresa della vita!

– Quando scrivi? Da dove prendi ispirazione?

Scrivere per me appartiene alla categoria “piaceri della vita”: non lo sento come un compito o una imposizione. Scrivere mi permette di “digerire” quello che vivo, di assimilare i bocconi dolci ed amari che la vita mi mette sulla tavola. Scrivere diviene un po’ come mangiare o bere: ne hai bisogno per restare vivo e per guardare con fiducia alla tua esistenza. Sicché mi capita di scrivere nei momenti più disparati: in treno, a casa, in viaggio, quando sento che c’è un pensiero o una esperienza che hanno bisogno di essere passate al vaglio della scrittura. Sono le cose che vedo, gli incontri che faccio, le persone che incrocio, spesso anonime e sconosciute, che diventano dei piccoli detonatori della scrittura. Tutto prende il via da lì, dalla vita concreta, feriale, direi quasi banale di tutti i giorni…

– Di cosa parla il libro?

Parrà banale ma il libro parla di vita, della mia vita ma anche di quella delle persone che vivono con me. A ben vedere, forse, parla della vita di tutti perché racconta quelle dimensioni di fondo che ci appartengono come uomini: gli affetti, i legami, i sentimenti, le sconfitte e le vittorie, gli addii e i nuovi arrivi. Ci trovi un po’ di tutto in questo libro ma spero che prima di tutto il lettore ci trovi due occhi attenti alle cose che accadono e lo sforzo di colorare la vita di un senso bello e misterioso.

– La scelta del titolo?

Se devo essere sincero è stato l’editore a decidere il titolo ma devo ammettere che mi ci sono ritrovato immediatamente. In fondo mi pare proprio quello lo scopo del libro: condividere uno sguardo curioso e coinvolto verso la vita ed il mondo, capace davvero di rendere l’esistenza un film a colori invece di un scolorito lungometraggio in bianco e nero.

– Una delle parole chiave del libro è “legami”. A cosa sei particolarmente legato nella tua vita?

Bella domanda… difficile rispondere…forse però c’è una parola che descrive tutti i legami che vorrei custodire nella vita. È la parola Mistero. Sono prima di tutto legato al Mistero della Vita, al mistero della mia vita, delle persone che vivono con me, di mia moglie, dei miei figli, dei miei amici. È questo il primo legame che sento come vitale: essere legato a quel Senso profondo che abita le cose, che costituisce la trama delle esistenze, che da spessore al tempo e alle ore. Ho come l’impressione che senza quel legame originario, tutti gli altri diventino come fragili, sbiaditi, temporanei

– A quali potenziali lettori ti rivolgi?

Posso confessare che non me lo sono mai chiesto? Non per poco rispetto verso i miei potenziali lettori ma per una ragione diversa. Quando scrivo, lo faccio prima di tutto per me stesso e solo successivamente nasce il bisogno di condividere il tutto con qualcuno. Quando scrivo è come se mi rivolgessi prima di tutto a me stesso, è come se mi aiutassi a districare la matassa della mia vita. Solo successivamente mi rendo conto che quello sforzo di compressione è qualcosa che può parlare anche alla vita di altri…

– “La vita a colori”… qual è il tuo colore preferito?

Qui non ho dubbi: l’azzurro! È da sempre stato il mio coloro preferito… non saprei esattamente il motivo: forse perché mi ricorda il cielo ed il mare, quell’anelito di altezza e profondità che è iscritto nella nostra vita. L’azzurro mi ricorda che siamo fatti per una pienezza che trascende la nostra fragilità ed il nostro limite. E poi è proprio nell’azzurro del cielo che scopri tutti i colori dell’arcobaleno, tutti i colori della vita!

Marco Zanoncelli, LA VITA A COLORI, storie da un insolito blog (EDB Bologna, 2018, pag. 176, 13€).  Leggi QUI la scheda del libro e la rassegna stampa