potevano essere nostri figli…

Potevano essere i nostri figli quelli a ballare nel deserto in una giornata di sole di Ottobre, trucidati da un gruppo di miliziani assassini senza un perché o una ragione. Potevano essere i nostri figli quelli che hanno perso la vita a Gaza sotto le bombe di una rappresaglia aerea che ha sganciato la morte, vendicativa e cieca, sulla città palestinese. Potevano essere i nostri figli quelle rapiti dalle loro case, strappati dai loro villaggi, sottratti ai loro affetti, nascosti non si sa dove e non si sa come, in sotterranei bui e tetri di qualche covo nemico. Potevano essere i nostri figli quelli che hanno attraversato, armati fino ai denti, i confini israeliani per portare distruzione a gente innocente, mossi da un livore e da una violenza imparata chissà quando. Potevano essere i nostri figli le vittime sacrificali di questa immane tragedia, potevano essere loro a pagare un prezzo immenso per il risentimento e l’odio covato nel cuore dei lori padri e delle loro madri, un’ostilità assorbita insieme al latte con cui sono stati allattati, prigionieri di antiche rivalità che trovano le radici quando loro manco esistevano.

È doloroso pensare che non c’è alcuna valida ragione per cui quei ragazzi palestinesi ed israeliani non potessero essere nostri figli: solo il caso, il destino o chissà che altra casualità, ha voluto che non fossero sangue del nostro sangue né carne della nostra carne. È penoso constatare che sono loro le vittime “innocenti” di questa violenza, carnefici e vittime forse poco importa, comunque prigionieri e schiavi di tanta rabbia ed ostilità. È angoscioso prevedere che saranno ancora loro a pagare il prezzo più alto dell’escalation in corso, dell’odio che chiama altro odio, della vendetta che esige altra vendetta, della logica occhio per occhio che, alla fine, lascia tutti ciechi.

Finirà mai questa catena di violenza? Terminerà mai questa progressione di brutalità, furia, sopraffazione e prepotenza? Temo che oggi, al di là delle ragioni e dei torni, abbiamo perso tutti…che Dio ci aiuti…

Una replica a “potevano essere nostri figli…”

  1. Avatar la ragazza di Gaza – qiqajon blog

    […] di una crudeltà disumana. Scrivevo qualche giorno fa che quei giovani di Palestina ed Israele potrebbero essere nostri figli e questa idea mi turba anche nell’ascoltare il racconto della giovane alla BBC: ci immoliamo […]

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