insieme

Nel clima un po’ urlato e rabbioso di questi giorni, mi ha colpito una foto che ha girato in internet: un anziano signore è seduto su un muretto di fronte al mare, con accanto la foto della moglie, presumibilmente deceduta, come se stesse contemplando insieme alla compagna il panorama e la vastità del mare. È un immagine che qualche fotografo “amatoriale” ha rubato al vita di quell’uomo e messo sui social, creando un onda di emozione e partecipazione da parte di molti.

In effetti è difficile restare indifferenti di fronte a questa immagine: l’anziano solo, di fronte al blu del mare, quella foto rivolta verso il panorama, quella mano dell’uomo che sostiene la cornice, come ad assicurarsi che non cada ma, inevitabilmente, lasciando intravedere il gesto di un dolce abbraccio attorno al corpo simbolico della moglie; e poi quella testa un po’ ripiegata su se stessa, che manifesta quella vena di tristezza e di nostalgia che attraversa questa immagine: quel vecchio forse starà ricordando i momenti passati insieme alla moglie, starà assaporando quel gusto amaro e doloroso di rimpianto e struggimento per quella donna che ha amato e che ora non è più accanto a lui.

Quanta vita c’è in quella istantanea, quanta passione, anche dolorosa, quanta profondità di legami, quanta nostalgia di una comunione piena, perenne, non più segnata dal cancro del distacco, della separazione e della morte…

Riflettevo come talvolta, di fronte a passioni egoistiche e selvagge, ad impeti di rabbia e di paura, a sentimenti di ostilità e di lontananza, di odio e di rivalsa, smarriamo il senso di quei legami profondi e radicali che ci sostengono, che strutturano dall’interno la nostra vita, che ci abilitano ad ammirare l’immensità del mare con coraggio ed ardore.

Lo dico a voi, lo dico prima di tutto a me stesso: stringiamo in un abbraccio caldo, lungo, energico e passionale, coloro che ci siedono accanto, coloro insieme ai quali ammiriamo la bellezza della vita; facciamo loro sentire che sono la “sostanza” dei nostri giorni, la luce della nostra giornata… non rimandiamo l’abbraccio a domani, a dopo, a quando sarà l’occasione.. ora è l’attimo, ora è il momento favorevole, ora è l’istante in cui la forza potente del nostro abbraccio può diventare promessa e annuncio di un Per-Sempre capace di superare il muro della morte.

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