C’è un tempo per tacere e un tempo per parlare

Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo: C’è un tempo per tacere e un tempo per parlare.” Possiedono sempre una profonda saggezza queste parole del Qoelet.

La vita va un po’ così: ci dona tempi in cui le circostanze ci obbligano ad uno sproloquio quasi imbarazzante ed altri tempi in cui ci invita ad uno strano e sano silenzio. In certi tornanti l’esistenza è ricca di parole, dette e ricevute, di consigli ed ammonizioni, di raccomandazioni ed insegnamenti, di prediche e rimproveri. Vi sono invece altri tratti che sono densi di silenzi, in cui vale di più quello che non dici rispetto alle poche parole che esprimi. Non sono periodi tristi o solitari, né inutili o dolorosi: semplicemente sono momenti in cui ci è chiesto di dedicare più attenzione al silenzio che ci custodisce, a quei pensieri muti che si muovono dentro l’anima e che, come un fiume carsico, talvolta affiorano alla nostra coscienza.

In questi tempi così particolari è come se venissimo sollecitati a spostare il focus della nostra attenzione su quello che accede dentro: pensieri, emozioni, delusioni ed entusiasmi, frustrazioni e sofferenze, motivazioni e sogni. Si ha come l’impressione che le cose che accadono “fuori” perdano un po’ di interesse e di importanza, giacché ciò che richiede la nostra cura e premura sta altrove: dentro di noi, nel mondo profondo che ci abita, in quei pensieri e sentimenti a cui spesso dedichiamo poca attenzione.

Sono questi i tempi in cui sperimentiamo una singolare compagnia con noi stessi, in cui proviamo raccoglimento, un senso di unificazione, di concentrazione. Non ha nulla di solipsistico questo silenzio, nulla di autoreferenziale o puramente introspettivo. Per lo meno a me non accade così. Riprendersi tra le mani, sentire se stessi con maggiore vigore, tastare concretamente la propria compagnia, tutto questo si offre come l’occasione per trascendersi, per aprirsi ad altro ed un Altro, per sentire con maggiore intensità il Mistero delle Cose che solitamente ignoriamo.

In questi particolari giorni capisci che il silenzio non è un modo per distanziarsi dal altri, dai rapporti o dalle persone, ma è una preziosa occasione per entrare in più profonda intimità con quanto abita la nostra vita.

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