quando è il libro a leggere noi

In risposta al post di ieri (una somiglianza di cuore) un’amica mi ha mandato questo testo che volentieri condivido.

Quando incontri qualcuno che ti piace, fai la tua mossa e te ne stai lì a contare i cerchi che si formano. Ci sono personalità imperturbabili che non si increspano, restano piatte. Altre che fanno cerchi ampi e lenti, altre ancora che, invece ed è un mistero, entrano in risonanza con la tua. Te ne accorgi perché le onde non sono regolari, ma arrivano a intervalli imprevedibili e quando pensi l’inerzia si sia esaurita, ricominciano.

In quel caso, i cerchi non scorrono semplicemente lungo il pelo dell’acqua ma è come se derivassero da qualcosa che sta sotto. Il che svela che alla fine l’amore è sì una distanza, ma parte da una profondità, da qualcosa che deve prima affiorare in superficie. È una specie di immagine che intravedi un po’ per volta, come quando vedi apparire una fotografia durante la fase di sviluppo in camera oscura. Quell’immagine, ci sono solamente poche persone in grado di svelarla, anche a noi stessi, e perché alcune persone e non altre resta la vera domanda.

Tratto da “Notti in bianco, baci a colazione” di Matteo Bussola.

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