sguardi

Vi sono molti tipi di sguardi. Attorno a noi le persone ci mostrano il loro volto sempre colorato di tonalità diverse, di accenti e di umori molteplici.

Vi sono coloro che hanno uno sguardo cinico, acido. La vita ha spento la loro speranza ed il loro entusiasmo e si trovano così a vagare tra i giorni con un passo risentito ed indispettito. Per costoro la vita ha perso il suo mistero, il suo fascino e la sua bellezza.  È divenuta come un rotocalco di seconda mano in cui tutto è ovvio, banale, scontato e ripetitivo.

Vi sono poi coloro che hanno uno sguardo amaro, triste e rassegnato. Le prove dell’esistenza li hanno prostrati a tal punto che un senso di delusione li assale e li pervade. Come quelle fredde sere nebbiose d’inverno in cui la coltre umida ti entra nelle ossa. Scorgi attorno a te queste persone: sono coloro che non si accendono per nulla, che non mostrano entusiasmo e passione, ma solo una triste dolenza.

Altri hanno uno sguardo invidioso, tipico di chi, insoddisfatto di sé, desidera negli altri quanto, a suo giudizio, è necessario per la sua felicità. Il proprio senso di inadeguatezza li spinge a cercare altrove ragioni di felicità e di appagamento. Chissà perché queste persone non si rendono conto che la felicità è lì vicino a loro, dietro l’angolo, in fondo alla via, custodita nel proprio cuore con un tesoro tutto da esplorare.

Ma c’è uno sguardo che mi dà speranza, che mi consente di reggere anche gli occhi delusi, cinici o rassegnati di chi mi circonda. Sono gli sguardi pieni di stupore e di meraviglia di chi, giovane negli anni e nella vita, si sta aprendo all’esistenza. Sono sguardi un po’ spaesati, ingenui, teneri ed impacciati; volti che assomigliano a quei freschi germogli di inizio marzo, che compaiono gracili e insicuri dal terreno seminato. In questi sguardi, se hai la pazienza di contemplarli a lungo, ci vedi molte cose: ci scorgi fiducia e grinta, paura ed insicurezza; vi scopri passione ed entusiasmo, scoraggiamento e delusione. Ogni cosa è novità, stupore ed abbaglio.  Ai loro occhi giovani ed inesperti la vita appare come un’enorme vetrina, in cui sono esposti oggetti di varia fattura. Li vedi con la faccia appiccicata al vetro, con la curiosità e l’appetito di chi vuole provare, sperimentare e toccare.

Amo questi sguardi. Mi ricordano il mistero suadente ed affascinante della vita, il segreto che abita le cose, il nucleo incandescente che pulsa nei giorni e che solo i loro giovani occhi sanno contemplare.

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