come un diamante unico

La cura è sempre qualcosa di particolare, di locale, di individuale. Essa vive di una dinamica di elezione, in nome della quale la persona destinataria della nostra cura è assunta come un dato radicalmente originale ed unico, un piccolo capolavoro, un pezzo irripetibile. E tutto questo indipendentemente dalla qualità umane e morali della persona. Voglio dire che la sua incomparabilità non nasce da doti del carattere, da attitudini personali, dall’indole o dalla capacità. Essa si origina dal riconoscimento che quella persona a cui destiniamo la nostra attenzione è “unicamente lei”, “personalmente unica”, frutto di una storia irripetibile, di legami inconfondibili, di esperienza esclusive.

Ecco perché la cura, quella vera ed autentica, rifugge ogni massificazione, ogni indagine o comparazione sociale, ogni valutazione statistica o biologica.

Davanti a te non sta un esemplare, il rappresentante di una moltitudine, il prototipo di mille altri. Di fronte hai un volto, tratti originali del viso, una voce con la sua tonalità precipua, un modo del tutto personale di vedere e di sentire la realtà. Non c’è processo di normalizzazione che tenga, nessuna generalizzazione: l’altro ti sta di fronte con la sua irriducibile singolarità, con le sue vie storte, difformi, con le sue deviazioni, le sue bizzarrie e quelle anomalie che sono e restano personalmente solo sue.

Ecco perché la cura è sempre l’esperienza di un incontro con uno straniero, con un’alterità altra, totalità irriducibile a nostri gretti e limitati schemi mentali. Nella cura sei continuamente sospinto verso una terra straniera, sconosciuta, di cui non conosci le leggi e l’idioma, che puoi attraversare come un pellegrino ed un ospite.

L’esperienza della cura assomiglia molto al lavoro del tagliatore di diamanti: davanti a suoi occhi c’è una piccola pietra trasparente, preziosa, unica. La pratica delle mille pietre tagliate in precedenza non lo garantisce che potrà procedere con assoluta sicurezza e automatica baldanza. Quella piccola pietra ha le sue originali caratteristiche, la sua forma particolare, facce e spigoli unici. L’esperienza da tagliatore non lo sottrae dalla fatica e dallo sforzo dell’adattamento, del colpo “dato su misura”, della lavorazione da eseguire in rispettosa obbedienza per l’unicità di quel pezzo.

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