celebrare i nostri successi

Chiunque scriva un libro è naturale che nutra sogni ambiziosi per la sua piccola produzione, che immagini il suo scritto passare tra molte mani, osservato da molti occhi, incuriosire molte menti. In fondo è per questo che si scrive: per condividere, per comunicare, per gettare ponti tra le vite delle persone attraverso la parola. Certo che quando vedi la tua piccola creazione pubblicizzata sulla prima pagina di un quotidiano nazionale, come è accaduto a mia insaputa oggi, beh un po’ di sorpresa è naturale che ci sia.

Forse non è molto elegante raccontare i propri piccoli successi e devo confessare che ne scrivo con un certo imbarazzo ed una buona dose di pudore. Eppure in questo momento non riuscirei a scrivere d’altro, nonostante anche oggi la vita non mi abbia fatto mancare la quotidiana dose di fatica e di sofferenza.

Non è solo per uno spontaneo senso di orgoglio e di narcisismo (siamo onesti…) ma anche perché ogni tanto penso faccia bene fermarsi a celebrare i propri piccoli traguardi, i piccoli ma significativi risultati che raggiungiamo. Altrimenti tutto passa, tutto scivola via, tutto svanisce nel nulla, come dissolto dentro le mille cose della vita. E invece ogni tanto è importante rallentare e godere di ciò che siamo diventati e di quanto abbiamo faticosamente raggiunto. Non per montare in superbia, ma per celebrare la vita, gioire di ciò che siamo, per non lasciare nulla di bello lungo la strada, come un dono scontato o ignorato.

Non è che i tempi faticosi o dolorosi siano tempi meno propizi per questo sguardo meravigliato e stupito sulle cose. Anzi, penso che proprio nelle giornate affannose e tristi sia necessario aggrapparsi a quei deboli appigli che la vita ci offre, per non cadere, per restare in piedi, per conservare quel poco di speranza e di fiducia che ci resta.

Celebrare i nostri piccoli successi, con umiltà ed orgoglio. Ecco: è questo quello che non dovremmo mai scordarsi di fare! Conservare uno sguardo innocente e curioso sulla vita, spalancare gli occhi per non ignorare quanto accade attorno a noi, mantenere quella candida semplicità che ci fa ancora meravigliare per quello che non ci aspettiamo, per quello che, grande o piccolo, la vita mette sul nostro cammino, per quelle piccole stelle che luccicano sopra le nostre teste e accendono l’oscurità della notte.

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