Affetti e Legami

dare parola alle emozioni

Penso che una della sfide più difficili che un genitore, un educatore o chiunque lavori con ragazzi e giovani, si trovano ad affrontare è quello di dare voce alla emozioni.

Non so perché, ma in questo mondo “iper-eccitato” in cui tutto è sentimento, stimolo, brivido, capire ed accedere al mondo delle proprie emozioni resta una sfida assai difficile per le giovani generazioni. Si ricerca una emotività pervasiva e generalizzata, onnipresente e continua, ma poi si fatica a dare nome a tutto quanto si muove dentro: sia essa paura o vergogna, frustrazione o invidia, gratificazione e riconoscimento. Sembra come se, in questa continua ricerca dell’emozione successiva, resti poco tempo per dare un nome a quella attuale e così capire e riappropriarsi dei movimenti dell’animo che ci spingono o ci trattengo.  

Comunicare può essere una operazione relativamente facile (anche se non scontata) ma il punto è che la parola si ferma a raccontare quello che è, senza arrischiarsi in quel terreno insidioso dove la cosa non solo “è” ma “è per me”. Le cose non sono mai solo cose ma evocano sentimenti, emozioni, sogni, fantasie, desideri, incubi o paure… le cose nude e crude le lasciamo volentieri alla fisica: quando una cosa entra nella nostra vita essa agita il nostro mondo interno perché evoca, provoca, suggerisce, intimorisce, fomenta, istiga, promuove o limita…

Fermarsi alle cose in sé, senza riconoscere il loro “retrogusto” affettivo, significa restare alla superficie della realtà, dei sentimenti e della vita. Ecco la sfida educativa: ridare parola alle emozioni, introdurre in quel campo minato dei sentimenti e delle emozioni, affinché la nostra umanità sia vissuta in modo pieno e maturo.

Sappiamo installare l’ultima versione di una patch Window, craccare l’app appena rilasciata, sappiamo progettare le cose più incredibili ma poi restiamo inermi e spaesati di fronte ad una parola che va oltre la superficie… È una scommessa sempre aperta quella di diventare uomini, soprattutto quando aspiriamo ad esserlo in pienezza

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