Affetti e Legami

non possiamo decidere chi amare

Non possiamo decidere chi amare. Possiamo scegliere cosa mangiare, dove andare, che lavoro fare e che persone frequentare ma chi amare no, non è qualcosa che è in nostro potere.

La vita riserva per sé questa scelta tanto importante quanto impegnativa. Concede a noi piena libertà su ogni cosa ma non ci riconosce questo potere: quello di scegliere a chi ci possiamo legare, a chi possiamo aprire il nostro cuore e chi sia davvero importante nella nostra vita. Non chiedetemi perché, non conosco la risposta di questa domanda.

Eppure questo anno che si è appena chiuso mi ha insegnato proprio questo: che alcune decisioni non ci appartengono.

Così incontriamo delle persone sul nostro cammino, le conosciamo, entriamo in una relazione sempre più stretta con loro e finiamo per voler loro bene, senza che tutto questo sia frutto di una vera scelta o di una chiara determinazione. Amiamo in modo misterioso ed un po’ imprevedibile, talvolta irrazionale ed incomprensibile. Amiamo non certo come un gesto casuale o accidentale, ma come un atto di obbedienza alla vita, come la risposta ad un appello, come il riflesso ad una proposta. Amiamo provocati dall’esperienza, stimolati dall’esistenza e dai suoi incontri, ispirati dai nostri sentimenti e dalle nostre intuizioni.

Intendiamoci: ciò non significa che amiamo sempre le persone giuste, quelle che corrisponderanno al nostro affetto, quelle che saranno all’altezza del nostro dono. A dire il vero, amare chi poi sa ricambiare pienamente il nostro affetto appartiene alla categoria “miracoli” di cui talvolta la vita è prodiga, ma non certo alla normalità dell’esistenza.

Nonostante questo rischio di fallimento, la ferrea regola della vita non muta: non sta a noi decidere chi amare.

La vita mette sul nostro cammino persone che, lentamente, ci diventano care, vicine, familiari. Esse rappresentano gli amori imprevisti della nostra esistenza, quelli che, come il granello di senapa di evangelica memoria, sono i più piccoli di tutti i semi del nostro giardino ma che, crescendo, diventano gli arbusti più grandi, tanto che gli uccelli trovano il nido tra le loro fronde.

C’è un aspetto affascinante di questi “amori imprevisti”: entrano nella nostra vita liberi dai nostri progetti e ci restano indipendentemente dai nostri capricci o bisogni. Sono amori indisponibili, un po’ rocciosi, talvolta pure un poco incomprensibili e misteriosi. E forse proprio per questo quelli più resistenti e leali.

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