che fine ha fatto Giorgia?

Scusate ma che fine ha fatto Giorgia? L’avete più vista in giro? Mi riferisco a quella politica che dopo circa settant’anni ha portato la destra-destra al governo, promettendo di sbaragliare il tavolo, cambiando completamente direzione della politica nazionale? Quella che era contro l’Europa, contro i poteri forti, contro gli immigrati, quella che doveva rivendicare l’orgoglio nazionale contro ogni sudditanza estera? Guardi la recente legge finanziaria, quella che più di ogni altra segna l’indirizzo politico di un governo, e tutto pare come scomparso, liquefatto, dissolto in un doroteismo che manco la vecchia DC.

Dunque, due terzi della manovra è stata scritta dal suo predecessore per calmierare il costo dell’energia, quel Mario Draghi a cui aveva fatto una ringhiosa opposizione. Non male come inizio… Che ne è stata della guerra contro i poteri forti dell’Europa, contro i burocrati di Bruxelles? Non appena la commissione ha fatto notare che la normativa sui POS era contraria alle politiche di riduzione dell’evasione, la marcia indietro è stata rapida e senza batter ciglio. E della tanto annunciata riscrittura del PNNR? Pufff … svanita come neve al sole…..

Sulla politica energetica, sulla politica internazionale atlantista ed europeista, sulla dottrina di rigore finanziario (non permettendo alcun scostamento di bilancio, quanto meno non nelle dimensioni chieste dagli alleati), la continuità con il predecessore è palese, se non addirittura imbarazzante.

Sono due le “bandierine” che la neo presidente ha tenuto a presidio del suo elettorato. Il primo è il tema dell’immigrazione, ma confessiamolo, notevolmente ridotto. Che fine ha fatto il tanto promesso blocco navale? Mah… il tutto si è trasformato in una norma, di dubbia costituzionalità, che prevede l’assegnazione del porto di attracco delle navi di salvataggio (giusto per tenerle lontane dalle aree delle operazioni di soccorso) con le solite sanzioni amministrative annesse e connesse. Il secondo tema è la lotta al COVID e la tradizionale allergia della destra per mascherine, tamponi e vaccini. Peccato che la preoccupante situazione internazionale lascia pochi margini di manovra al governo Boh-Vax che rischia di dover riapplicare quelle tanto contestate norme di contenimento vigorosamente contestate. Il resto della manovra economica è un mix di condoni, qualche aiuto alle categorie amiche e una poltiglia di interventi in salsa berlusconiana che avevamo già visto qualche decennio fa.

Verrebbe da chiedersi: tutto qui? Dopo settant’anni di opposizione è tutta qui la svolta promessa?

Guardate, c’è una prova del nove per tutto questo moderatismo: la reazione dei mercati. Avete notato come sono stati tranquilli, calmi, assai poco preoccupati del nuovo che avanza? Che forse, come spesso accade, sono stati loro i primi ad accorgersi che il nuovo non era poi così nuovo? Verrebbe da dire: tanto rumore per nulla…

PS: stendiamo un pietoso velo sul tema delle accise che la neo premier aveva promesso di togliere (QUI) e che da ieri sono nuovamente cresciute…


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