le cose cambiano…

Avete notato come il codice morale della politica sia gradualmente ma radicalmente cambiato? Ciò che prima era “scandaloso” ora diviene “normale”, quanto prima era “eversivo” ora è diventato “ordinaria prassi istituzionale”… miracoli della nuova era politica…

Prima sì saliva sui tetti del parlamento se i presidenti delle camere venivano eletti a maggioranza; ora la stessa dinamica la si finisce “dialogo istituzionale”. Prima gli accordi fatti dopo le lezioni erano “inciuci”; ora sono diventati “contratti di governo”. Prima un presidente del consiglio non eletto (immagino in Parlamento giacche da noi la Costituzione non prevede l’elezione diretta del premier) era un vulnus alla democrazia; ora no, è semplice rispetto di una prerogativa parlamentare.

Ricordate le urla e gli strilli di fronte ad un ministro indagato o semplicemente citato in qualche fascicolo di indagine? Ora tutto questo senso profondo della giustizia non è più necessario e di fronte a qualche ministro finito nei radar dei pm si può serenamente chiudere gli occhi.

E che dire delle dirette streaming per le trattative di governo? Quell’ “apriremo il Parlamento come una scatola di tonno?” Anche qui nulla, tutto superato, tutto archiviato come una prassi non più necessaria… E i tanto diffamati condoni fiscali? Anche questi passati di moda: ora si chiamano “pace fiscale” e godono di uno status morale assai diverso…

E chi dimentica i famosissimi voucher-lavoro, fonte di tutti i mali, causa della precarietà delle giovani generazioni, male assoluto da combattere senza se e senza ma? Ora verranno reintrodotti per alcuni settori (agricoltura, turismo e pubblica amministrazione) e poco importa dei giudizi espressi appena pochi mesi fa…

E pensa cosa sarebbe successo se un ministro avesse assunto una sua conoscente al ministero? Apriti cielo! Fortunatamente questa rigidità è stata superata e la cosa oggi appare assai meno scandalosa… O quale rivolta di popolo sarebbe successa se un partito fosse stato condannato, per uso illecito di soldi pubblici, a restituire 50 milioni di euro? Come minimo ci si sarebbe incatenati in piazza Montecitorio per protesta… Ora i tempi sono cambiati e anche le sentenze hanno un peso decisamente diverso…

E volendo si potrebbe continuare… ma era solo per dire con i tempi cambiano, i valori pure e anche la giustizia e la morale risentono di questa nuova aria che tira… d’’altra parte, amici miei,  qui ogni giorno si fa la storia e non c’è più tempo per stare dietro a questi piccoli dettagli di bassa lega…

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