“aboliremo la povertà!”

Ecco: quando sento i nostri politici dichiarare «Con questa legge di bilancio aboliremo la povertà» mi vengono i brividi su dalla schiena.

Non tanto per la banalità e la natura evidentemente propagandistica dell’affermazione, né per la sua implicita ridicolaggine giacché pensare di eliminare la povertà con una legge finanziaria è una cosa che succede solo nel mondo dei puffi o dei Power Ranges. E non è nemmeno per l’evidente rifiuto di prendere atto della realtà dei conti pubblici italiani, né per quello stato da “campagna elettorale permanente” dentro cui si è barricato il governo.

La cosa che davvero mi preoccupa (ed un po’ mi allarma, ad essere sincero) è la concezione, come dire, “messianica” della politica, la sua supposta capacità di “spazzare via il male del mondo”, i suoi problemi, le sue difficoltà. Insomma, una politica che assurge ad una dimensione quasi mistica, una specie di “salvezza terrena” per  l’uomo, chiamata a creare un paradiso in terra per l’umanità. È evidente che se la politica è tutto questo, coloro che ne incarnano il messaggio diventano i nuovi artefici del futuro, i profeti del Domani,  i predestinati dalla storia, gli unti di Dio; e coloro che vi si oppongono presto diventano traditori, i nemici da abbattere, quelli che lavorano contro il Progresso e la Salvezza che viene annunciata. In un batter d’occhio la politica diviene così la lotta del Bene contro il Male, del Progresso con la Restaurazione, del Cambiamento contro la Conservazione.

Intendiamoci: chi non vorrebbe «consentire a madri e padri divorziati e a pensionati che vanno a mangiare alla Caritas di uscire dalla lotta quotidiana per arrivare alla fine del mese »? Mi pare una aspirazione più che legittima.

È che la storia, soprattutto in Europa, ha già attraversato queste dinamiche, ha già subito gli effetti di uomini che si sono sentiti “Uomini del Destino”, o per dirla con Hegel “individui cosmico-storici” che, incarnando lo Spirito, trasformano la storia.

Proprio in seguito ai danni creati da queste dannose “ubriacature”, la cultura politica ha elaborato una visione più mite, forse sarebbe meglio dire più “laica” della politica. Essa non è chiamata a segnare i destini dell’uomo, non deve avverare “cieli nuovi e terre nuove” ma è chiamata a farsi carico del Bene della Polis, dei suoi cittadini, delle comunità che la abitano, cercando di coniugare il bene di ciascuno con il bene di tutto (quella cosa che prende il nome di Bene Comune).

Vedete: è qualcosa di meno “ambizioso” ma estremamente più realistico e veritiero. È l’impegno non a creare salvezze surrettizie ma a promuovere solidarietà e giustizia sociale, libertà ed opportunità. È proprio in questa visione laica e non integralista che ha visto la nascita la nostra Costituzione, che non promette una felicità sconfinata a tutti i cittadini né un benessere a buon prezzo. Essa infatti assegna alle istituzioni politiche il compito di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”(art 3), Parrà poco? Può essere…

Questa visione “laica” dell’agire politico è frutto di un lungo cammino, di progressi e regressioni; nasce dalla cultura giudaico-cristiana, trova linfa nell’illuminismo e nel giusnaturalismo, nell’affermazione dei diritti dell’uomo e nel valore imprescindibile dell’individuo. Insomma: è il frutto di un lungo percorso storico e culturale che vede nella pagine della Costituzione Italiana, un punto apicale ed esemplare.

Preoccupa che qualche “apprendista stregone” dimentichi tutto questo e riporti indietro le lancette della storia.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...