con il coltello tra i denti

Credo sia giunto il momento di stringere di nuovo i denti: i dati della pandemia stanno peggiorando rapidamente e servirà un nuovo sforzo da parte di tutti per affrontare le prossime settimane. È tempo, ahimè, di tornare in trincea, e lo dico con molta tristezza e preoccupazione. Dopo i mesi, tutto sommato, sereni dell’estate sono tonati tempi foschi, tempi che impensieriscono e che ci lasciano angosciati per il futuro che ci attende.

È venuto il momento di tirare fuori dal cassetto la nostra dose di prudenza e di fortezza, di giustizia e temperanza.

Servirà molta prudenza in questo nuovo tempo di limitazioni, per fare scelte rispettose degli altri e di noi stessi, sapendo discerne ciò che andrà fatto e cosa no. Servirà prudenza per muoversi con tatto e rispetto, vicinanza e sollecitudine.

Ci sarà di aiuto anche una buona dose di fortezza: Dio solo sa quanta fatica dovremo sopportare, quante privazioni o sofferenze. Ci sarà richiesto di combattere anche quando avremo voglia di arrenderci; dovremo  “stare in piedi” anche quando vorremmo sederci e sdraiarci. Occorrerà trovare un punto solido su cui fare forza ed appoggiarsi, per evitare di cadere o di venire scossi dal vento. Non potrà che essere un punto interno, personale, quasi “intimo”. Non è tempo di cercare prese all’esterno: meglio qualcosa di interiore, capace di reggere allo smarrimento di quanto accade fuori.

Sarà bene munirsi anche di una buona quantità di temperanza: servirà disciplina per non perdere il focus e la lucidità; un sano equilibrio nelle gestione dei nostri desideri e delle nostre pulsioni, per non restarne travolti e soffocati. Ci saranno voglie che non potremo soddisfare, desideri che resteranno inappagati, nostalgie che corroderanno il cuore e assenze che feriranno l’anima.

E non potrà mancare un po’ di sana giustizia: i tempi complicati rischiano di renderci egoisti, individualisti, preoccupati solo per noi stessi e per i nostri cari. Occorrerà non perdere il senso dell’altro, onorandone la presenza ed i bisogni; sarà importante, anche in un tempo duro, non smarrire il senso della nostra umanità, il legame che ci vincola ai fratelli, il senso di una comune appartenenza.

Ci attendono tempi duri, tempi che potremo affrontare solo confidando in solide virtù; non tanto per un astratto moralismo, bensì per una esigenza tanto concreta di sopravvivenza.  

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