l’ultimo condono

In questi giorni mi scadeva il bollo dell’auto e, come tutti gli anni, ho provveduto al pagamento (tranne quell’anno che la cosa mi è sfuggita e mi è toccato pagare bollo e mora successivamente…)

Sono qualche centinaia di euro di tassa che onestamente faccio fatica a capire: a che titolo bisogna sborsare tutti questi soldi solo per il fatto di usare un’automobile? Non lo comprendo molto… ma tant’è… Anche perché, per usare quella stessa auto, ci pago una fracca di soldi in accise quando faccio benzina….

Mentre facevo il mio pagamento online pensavo che forse, a ben vedere, sarebbe stato più conveniente lasciar perdere e aspettare il prossimo condono, come quello che ci attende nella manovra economica.

È un vizio tutto italiano quello di mostrare molta “indulgenza” verso coloro che non hanno fatto il proprio dovere verso la comunità. Ora la chiamano “pace fiscale” e a sentire gli estensori del provvedimento pare qualcosa a metà strada tra la San Vincenzo e le suore di Madre Teresa di Calcutta… tanto è infatti l’aiuto e il sostegno a coloro che, poveretti, sono stati oggetti di una serie di “catastrofi personali”… ovviamente il caso che qualcuno non abbia pagato semplicemente per fare il furbo non viene manco contemplato come ipotesi…

È così che chi ha frodato la collettività, non pagando il bollo, le multe, le tasse o altro, è nuovamente ricompensato; il tutto a discapito di chi è sempre stato in regola con il fisco e che della “pace fiscale” proprio non ne sente il bisogno.

Ma perché un fisco diviene “amico dei cittadini” solo quando chiude un occhio sull’evasione? Ma perché, per avere pace tra stato e cittadini, dobbiamo premiare coloro che sono venuti meno i loro obblighi verso la collettività? Ma cosa sarà mai questo continuo “strizzare l’occhio” (di qualunque colore politico questo occhio sia) verso chi fa il furbo e priva la comunità del proprio doveroso contributo? Perché nessuno resiste alla tentazione di “comprare” il consenso di coloro che, evadendo il fisco, tradiscono il patto di convivenza che ci lega tutti quanti?

È ancora più sorprendente vedere queste misure proposte da coloro che si sono proposti come “governo del cambiamento” e ambasciatori di una onestà molte volte strillata ed ostentata…

È triste vedere che da questa logica lassista non si sfugge, al di là del colore politico e dell’ideologia di riferimento; e che, per raccattare quattro soldi per la manovra, si sacrificano i principi, si puniscono indirettamente i “soliti onesti” e si promuove una mentalità insensibile alla giustizia sociale alla solidarietà.

Comunque non temete: questo sarà l’ultimo condono del governo, dopodiché solo rigore ed ordine. È un po’ quello che ci hanno ripetuto tutti i governi in questi ultimi vent’anni, al continuo inseguimento dell’ “ultimo” condono… peccato che l’ “ultimo condono” è sempre quello che ciascuno è in procinto di fare…

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...