“non sei il benvenuto”

Ma voi avete capito perché a Brembate è stato rimosso lo striscione che criticava il ministro dell’interno in visita al paese, addirittura con l’intervento dei vigili del fuoco? Avete capito che problema di ordine pubblico ci fosse, che minaccia alla sicurezza collettiva tale da giustificare un intervento della questura che ha ritenuto necessario attivare i pompieri con tanto di mezzi di soccorso, scala per soccorso in altezza e un nutrito gruppo di agenti?

Onestamente dall’esterno è difficile comprendere il senso di una tale mossa, che suona tanto come una limitazione della libertà di espressione ed una evidente violazione del diritto di parola garantito dalla costituzione. A meno che non si voglia sostenere che un pezzo di stoffa appeso alla finestra con scritto “non sei il benvenuto” possa configurarsi come pericolo per l’ordine pubblico o un’offesa alla dignità di alcuno.

“Ma sì, è un semplice striscione rimosso… quante storie…” mi si dirà… vero… ma di sti tempi non sono bei segnali da mandare.

Magari mi sbaglio ma su certe questioni, secondo me, occorre essere molto attenti e rigorosi. Non dico che ci sia  un rischio di dittatura solamente perché un funzionario troppo zelante e desideroso di farsi notare agli occhi del “comandante“ ha pensato di mostrare i muscoli per non disturbare il manovratore. Non dico questo. Eppure se oggi non c’è in gioco la sopravvivenza della democrazia, forse occorre fare qualche riflessione sulla sua “qualità”, sul livello dei diritti civili da garantire a tutti.

Ricordiamoci che non si scivola in un regime antidemocratico solo con un colpo di stato, con un evento rivoluzionario, repentino ed inatteso. Si può scivolare anche con una lenta e progressiva erosione dei diritti, con una corrosione del livello delle libertà personali, con una lenta ma progressiva limitazione di piccoli spazi di espressione.

Certo, non siamo a questo livello! Ma è bene non abbassare mai la guardia, non distogliere lo sguardo da un’altra parte, non fingere che nulla sia successo. Ci sono una catena di eventi che, se letti insieme, dovrebbero quanto meno, agitare le coscienze e consigliarci di vigilare con attenzione su quanto accade. Percepisco una voglia di sdoganare parole, gesti e comportamenti che abbiamo espulso dal terreno della convivenza civile per decenni e che ora cercano di infettare la nostra comunità.

Una democrazia compiuta è un obiettivo da perseguire ogni giorno, in ogni atto, in ogni parola, giacché nulla è guadagnato per sempre, nessun diritto o valore possono essere dati per scontati una volta per tutte.

Sì, in fondo è solo uno striscione, ma talvolta un simbolo vale più di mille parole.

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