-
Continue reading →: lo strano caso dei “ricomincianti”Sta accadendo qualcosa di inatteso nelle nostre comunità ecclesiali. È un fenomeno ancora sommerso, ma reale, visibile con maggiore chiarezza in alcuni Paesi come la Francia e il Belgio e che, silenziosamente, attraversa anche le nostre parrocchie. Un fenomeno che forse non avevamo previsto, e che merita di essere osservato…
-
Continue reading →: la cipolla di Dostoevskij“Vedi, Aljòscecka, – scoppiò e ridere nervosamente Grùscegnka rivolgendosi a lui, – mi sono vantata con Rakìttka di aver dato una cipolla, ma con te non mi vanterò, a te parlerò con un’altra intenzione. E’ soltanto una leggenda, ma una bella leggenda, che ancora bambina a sentito dalla mia Matrjòna,…
-
Continue reading →: Il sorpasso silenzioso: sole e vento battono il carboneCircondati come siamo da cattive notizie, ogni segnale positivo merita di essere accolto con attenzione. È il caso del dato diffuso da Ember, think tank globale specializzato in transizione energetica. Secondo la società britannica, per la prima volta nella storia dell’umanità l’energia solare ed eolica hanno superato il carbone come…
-
Continue reading →: Dobbiamo essere felici ma non ciechi.Ha ragione Antonio Martino quando scrive sul sito dell’ACI: “Dobbiamo essere felici, sì. Felici perché la carneficina è cessata, perché la tregua è stata firmata. Dobbiamo essere felici, dunque, ma non ciechi.” Per la prima volta dopo due anni, il cielo sopra Gaza tace. Nessun boato, nessun lampo nel buio.…
-
Continue reading →: L’orrore accanto a casa: ci stiamo assuefando al dolore?Come si può convivere con una tragedia che avviene a pochi metri da casa propria? Come si riesce a restare indifferenti di fronte a un eccidio che si consuma accanto a noi, nei luoghi stessi in cui viviamo? Uno dei drammi più inquietanti di quanto accade oggi in Israele non…
-
Continue reading →: Gaza, Abacuc e noiIl grido del profeta Abacuc, che oggi la liturgia ci consegna, sembra scritto per i nostri giorni. Benché risalga a più di ventisette secoli fa, quel testo potrebbe aprire l’editoriale di qualunque quotidiano contemporaneo, tanto è attuale l’invocazione di fronte al male e al dolore che travolgono il giusto. «Perché…
-
Continue reading →: La flotilla e il valore dei simboliGentile Presidente, come ben sa anche lei, nella vita esiste il valore dei simboli. Oltretutto lei proviene da una cultura politica che ha fatto largo uso di questa dimensione simbolica ed evocativa, e che conosce bene la forza che può avere un gesto, un’immagine, una parola pronunciata nel momento giusto.…
-
Continue reading →: il ragazzo della FollettoIl ragazzo davanti a me, seduto sulla carrozza del treno, ha un viso fresco e giovane. Sorride, ma nel suo sguardo si legge una certa preoccupazione. Lo osservo mentre, con una cura quasi ossessiva, prova e riprova il nodo della sua cravatta nuova: un gesto che tradisce più emozione che…
-
Continue reading →: elogio della prevedibilità«Quanto sei prevedibile!». Quante volte usiamo questa frase per etichettare qualcuno come banale, noioso, incapace di sorprenderci. In un mondo che esalta l’originalità, l’imprevisto, la rottura degli schemi, la prevedibilità sembra un difetto, una forma di mediocrità. Eppure, come ricorda il filosofo e sociologo tedesco Niklas Luhmann (1927–1998), la prevedibilità…
-
Continue reading →: la tazza di cartaAnni fa partecipai a una conferenza in cui un ex Sottosegretario alla Difesa degli Stati Uniti stava tenendo un discorso. Era un uomo che aveva ricoperto una delle cariche più alte del Paese, responsabile di migliaia di vite e di miliardi di dollari. Sul palco, però, non parlò di potere…






