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Continue reading →: le nostre speranze deluseÈ facile ricamare un po’ di poesia anche là dove non serve. Forse ci serve per addolcire la pillola, per rendere sopportabile il distacco, per affrontare un dolore che, se preso nudo e crudo, farebbe troppo male. Vedere il bicchiere mezzo pieno è sicuramente un modo per limitare i danni,…
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Continue reading →: si è lasciato “crocifissare”…Nella penombra della chiesa silenziosa, seduto in una delle panche laterali in ricerca di un po’ di pace e quiete, in questa uggiosa mattina del venerdì santo, sento un bisbigliare dietro di me: riconosco le voci flebili di una nonna con il suo nipotino. L’attenzione del piccolo è catturata dalla…
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Continue reading →: un amore che non saturaHo sempre subito un notevole fascino per quel gesto umile ma intenso che si celebra nella sera del giovedì santo: il Rabbi di Nazareth, lasciate le sue vesti, durante la cena si mette a lavare i piedi dei propri discepoli, increduli e stupiti per quello che stava accadendo. È un…
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Continue reading →: Pioltello ed il RamadanNon c’è dubbio che l’attuale pluralismo culturale e religioso crei molto disorientamento: eravamo abituati a vivere nella cattolicissima Italia in cui la religiosità permeava ogni singolo aspetto del vivere civile, anche a prescindere dal credo personale, ed ora restiamo spaesati di fronte alle novità che irrompono nella nostra vita. A…
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Continue reading →: lo scafale degli oggetti smarritiScrive Erri De Luca: «Allora ci si colloca nello scaffale degli oggetti smarriti, si aspetta di essere cercati di nuovo e si resta a occhi aperti di notte aspettando il passo di chi torni a reclamarci. Ma nessuno torna e dopo il giusto tempo si è di nuovo se stessi,…
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Continue reading →: un cielo senza stelle…L’età post-moderna è segnata dalla “fine della grandi narrazioni”, secondo la celeberrima espressione di Jean-François Lyotard, filosofo francese del secolo scorso che con queste parole descriveva, in maniera sintetica, la condizione della fine della modernità. Con questa formula Lyotard voleva indicare che il nostro tempo è segnato dalla scomparsa di…
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Continue reading →: una nuova albaI giorni sono ormai contati per maestro di Nazareth che intuisce che le cose non si stanno mettendo bene per lui a Gerusalemme. Tira una brutta aria, aria di violenza e di vendetta, aria da regolamento dei conti, aria da normalizzazione della situazione. È proprio pensando alla fine che rischia…
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Continue reading →: un fuoco che divampa“Amici non saremo mai, questo lo sapete. Saremo gli esseri più felici o gli esseri più infelici della terra, questo dipende da voi” dice il conte Vronskij a Anna Karenina nell’omonimo romanzo di Lev Tolstoj (1877). Che strani certi legami! Alcuni funzionano davvero come suggerisce il conte Vronskij: essi sono…
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Continue reading →: ancora 8 marzo…Mi piacerebbe vivere questo 8 marzo pensando alle donne palestinesi e a quelle israeliane, entrambe vittime di una violenza assurda ed incomprensibile. Vorrei pensare a loro, che vivono sotto il rumore delle bombe che cadono sulla testa dei loro figli che non riescono a proteggere, come ogni mamma vorrebbe fare;…
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Continue reading →: l’AI, tra “apocalittici” ed “integrati”Quando senti parlare oggi di Intelligenza Artificiale (AI) ti sembra di tornare indietro di qualche decennio quando Umberto Eco, descrivendo il fenomeno televisivo che in quegli anni stava pervadendo la comunicazione di massa, introduceva, per la prima volta in suo libro, le figure degli “apocalittici” e degli “integrati”. In fondo…






