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Continue reading →: uno che ti aspettaUna amica mi ha segnalato questo meraviglioso racconto di Dino Buzzati di cui, di seguito, riporto un estratto. Vi segnalo inoltre questo bell’articolo a riguardo di Alessandro D’Avenia, pubblicato su Avvenire In qualche lontana città che non conosci e dove forse non ti accadrà di andare mai, c’è uno che ti aspetta……
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Continue reading →: vivoVivo di abbracci. Vivo del calore delle braccia che mi avvolgono. Vivo della sicurezza del corpo dell’altro, come l’aggrappo dopo il naufragio. Vivo dei volti che si sfiorano in una tenera carezza. Vivo di parole bisbigliate nell’intimità della pelle. Vivo di sguardi che si scrutano contemplanti, di mani che stringono,…
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Continue reading →: il corpo delle donneFa davvero pensare: all’alba del 2016, in uno dei paesi più avanzati del pianeta, la campagna elettorale di gioca ancora sul corpo delle donne, sul senso che tale corpo amato e desiderato assume per l’altra metà del cielo. Ci siamo scandalizzati questa estate per la discussione sul burka delle donne…
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Continue reading →: la felicità dei figli“Ogni genitore desidera che i suoi figli siano felici. Ci danniamo per fornire loro gli strumenti per ottenerla, la felicità, intimamente convinti che esistano percorsi ben precisi, senza i quali sarà tutto più difficile. Viviamo schiavi di quest’idea che la felicità sia una meta da raggiungere, non un luogo da…
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Continue reading →: come una piumaLeggendo il libro che vi ho raccomandato qualche giorno fa, mi rendo sempre più conto di come la “leggerezza” sia un obiettivo che mi sta di fronte, un obiettivo da raggiungere e dal quale sono, ahimè, ancora molto lontano. La leggerezza non è prendere le cose alla leggera o saperle…
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Continue reading →: infelici a modo proprio“Tutte le famiglie felici sono simili fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”. Mi è passato tra le mani questa frase, che è incipit di Anna Karenina di Tolstoj. Il dolore ha sempre qualcosa di unico e personale: soffriamo tutti le stesse pene, ma ciascuno di noi…
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Continue reading →: un piccolo semeLe persone crescono, con sorprendente energia, come un dono inatteso, come una promessa inaspettata. Le persone cambiano, maturano, progrediscono, proprio come fa il seme nascosto nella terra: tu poi vegliarlo o dimenticartene, ma egli cresce, non sai come, non sai perché. Talvolta temi di dover fare chissà cosa perché il…
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Continue reading →: smartphone-maniaAl termine del volo che mi ha riportato venerdì a Milano, ho notato una cosa di cui mi ero già accorto in precedenza. Non appena l’aereo tocca terra, o forse anche qualche secondo prima, molti dei passeggeri accendono con bramosia il loro smartphone, per controllare se, durante il periodo di volo,…
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Continue reading →: Dasvidania DarynaOggi un pezzo del mio cuore è ritornato in Bielorussia: era prevedibile, succede tutti gli anni, ma non per questo è meno doloroso. Dopo 5 settimane di vita insieme in Italia, Daryna è tornata alla sua terra e alla sua famiglia. È giusto così. Là ha una mamma ed un papà…
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Continue reading →: saper separareQuesto mio articolo è stato pubblicato sul numero di settembre di LodiVecchioMese: Un uomo saggio ed acuto una volta mi fece notare che la prima tentazione di Adamo ed Eva nel giardino terrestre non fu il mangiare l’albero del bene e del male ma l’insinuazione di una insidiosa semplificazione.…






