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Continue reading →: l’anziana donna ed il suo Van GoghL’estate è il tempo propizio per godere di un po’ di arte: le vacanze al mare, in montagna o in qualche città sono una buona occasione per apprezzare qualche briciola di quell’immenso patrimonio artistico di cui il nostro Paese e il Vecchio Continente sono davvero ricolmi. Un museo, una galleria,…
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Continue reading →: in debito con la vita…Forse non ci sono tanti modi con cui possiamo affrontare la vita. Certo, apparentemente ci sono tanti stili per abitare l’esistenza, tanti quante sono le persone che calpestano questo pianeta. Eppure, se tentassimo di semplificare e ridurre all’essenziale, forse ci accorgeremmo che alla fine ne esistono soltanto due: c’è chi…
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Continue reading →: GMG e dintorniServono due premesse. La prima: ormai ho una età per cui la giovinezza è qualcosa che appartiene al passato e, benché abbia contatti frequenti e intensi con i giovani, guardo al loro percorso di vita con un certo sano distacco. Riconosco che questo è un fattore positivo (anzi direi necessario)…
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Continue reading →: travel notes – 6Li vedi li, accovacciati agli angoli delle strade, davanti alle fermate della metropolitana o nei luoghi di maggiore passaggio, con i loro abiti luridi e puzzolenti. Li vedi lì, seduti con davanti un cartello che grida ai passanti la loro disperazione, in una lingua che comprendi benissimo, anche se non…
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Continue reading →: travel notes – 5Un tratto che mi era poco noto di New York è la sua impressionante disponibilità di opere d’arte soprattutto pittoriche. La pensi sempre come una città della finanza, delle tendenze innovative, del commercio e della politica e spesso sfugge il fatto che possiede un patrimonio artistico straordinario. Questa città iper-moderna,…
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Continue reading →: travel notes – 4Forse una delle più grandi sorprese di New York sono stati… i newyorkesi. So che la cosa può suonare strana, ma è proprio così. Chissà perché ma ho sempre immaginato gli abitanti della grande mela come gente di fretta, focalizzata sul lavoro, forse un po’ solitaria ed individualista. Invece ho…
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Continue reading →: travel notes – 3Sbarcare ad Ellis Island assomiglia a fare un salto indietro nel passato di più di cento anni. L’isolotto è un piccolo pezzo di terra in mezzo al mare di fronte all’isola di Manhattan. Qui, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, sbarcarono circa dodici milioni di persone desiderose di…
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Continue reading →: travel notes – 2L’impatto con Time Square toglie il fiato: emergi dalla metropolitana in un luogo che è difficile da descrivere a parole, complicato da raccontare e, a ben vedere, esigente pure da vivere. Il nome suggerirebbe una piazza ma in realtà la parola “piazza” rende davvero poco, per un italiano, il tipo…
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Continue reading →: travel notes – 1Manhattan sorge su un pezzo di terra circondato dal mare dove i suoi abitanti hanno costruito altissimi grattaceli che sfiorano il cielo. La prima impressione che il visitatore avverte è quella della pienezza: ogni metro quadrato di quella terra è stato sapientemente e completamente utilizzato, tanto da creare un piccolo…
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Continue reading →: certe distanze…I legami tra le presone sono una cosa complicata, difficile da decifrare, da spiegare o da razionalizzare. Pare come se nei legami le cose seguissero una logica differente dalla quella delle realtà, tanto che due più due non sempre fa quattro: talvolta fa tre, altre volte cinque. È così che…






