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Continue reading →: effetto “Amici”Trovo che ci sia un atteggiamento generalizzato che mi convince poco… lo chiamerei effetto “Amici” in onore della nota trasmissione della De Filippi che di questo atteggiamento si fa convinta sostenitrice. È l’idea, più o meno dichiarata, che nella vita sia sufficiente entusiasmo ed energia per “sfondare”, che basti molta…
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Continue reading →: brexitLa cosa che mi ha particolarmente colpito del voto inglese, che ha sancito l’uscita dall’Unione Europea, è stata la sua forte connotazione “sociale”: non è stato un voto trasversale, distribuito equamente tra le diverse classi sociali, bensì un pronunciamento “socialmente radicato”, con una base sociale di riferimento chiara e definita.…
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Continue reading →: sopra le righeMi infastidisce questo modo “isterico” di leggere la realtà che troppo spesso i media ci propongono. Pare che tutto venga enfatizzato, ingrandito perdendo ogni riferimento ragionevole e realistico. Mi riferisco ad esempio ai commenti che leggo relativamente alle ultime elezioni amministrative: fino a qualche giorno fa pareva che il Renzismo…
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Continue reading →: sii fedele a te stesso“Va’, figlio, con la mia benedizione, e imprimiti a caratteri di stampa nella tua mente queste poche regole: mai non prestare lingua ai tuoi pensieri, mai prestar mano a pensieri avventati; gli amici di provata fedeltà aggràppateli saldamente al cuore con uncini d’acciaio; ma sta’ attento a non scaldarti il…
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Continue reading →: leggereNella cultura ebraica il verbo studiare è strettamente connesso con il verbo completare. Studiare un testo è in qualche modo dargli compimento, è perfezionare quello per cui è stato scritto e prodotto. Trovo affascinante questa idea… C’è in fondo la convinzione che ogni testo necessiti di un lettore per essere…
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Continue reading →: il bene“Dobbiamo far parlare quello che in noi v’è di più intimo. Esso ci dice: il bene esiste! Esiste quel carattere supremo che può posarsi sull’azione meno appariscente e conferirle il suggello di un’assolutezza, superiore ad ogni scopo particolare. Esiste quel definitivo che non può venire discusso ed ha in sé la nota della…
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Continue reading →: chi sei per me? chi sono per te?“Chi sono io per te?” chiede Gesù a ciascuno degli apostoli, nel Vangelo di ieri: domanda seria e provocante a cui non è semplice dare una risposta. E’ la domanda che attraversa anche le nostre relazioni: in ogni legame arriva sempre un momento in cui ci si chiede: ma tu…
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Continue reading →: sul palcoscenico…“Che importa che Dio sia invisibile, testimone e spettatore invisibile? Neanche l’attore che recita sul palcoscenico vede davanti a chi sta recitando: è abbagliato dalla luci di scena e delle ribalta, e la platea resta nell’ombra. Tuttavia l’attore sa che là sotto, nello spazio buio, stanno seduti gli spettatori –…
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Continue reading →: sistemi complessiQuando hai a che fare con i figli, le cose non sono mai semplici: 1 +1 raramente fa 2. Talvolta fa zero, altre volte 3, altre volte 100…capitano anche casi in cui il risultato non è noto. È sempre un enigma: le cose che hai appreso fino a quel momento non…
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Continue reading →: speranza“La speranza è una della nostre principali emozioni; tuttavia definirla è spesso difficile. Molti confondo la speranza con l’ottimismo, cioè la propensione a pensare che “in un modo o nell’altro, tutto si aggiusta”. Ma la speranza è diversa dall’ottimismo. Non nasce delle sollecitazioni a “pensare positivo” o dall’ascolto di rosee previsioni. Diversamente dall’ottimismo, la speranza non…






