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Continue reading →: celebrare i nostri successiChiunque scriva un libro è naturale che nutra sogni ambiziosi per la sua piccola produzione, che immagini il suo scritto passare tra molte mani, osservato da molti occhi, incuriosire molte menti. In fondo è per questo che si scrive: per condividere, per comunicare, per gettare ponti tra le vite delle…
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Continue reading →: in my shoesLa cosa che rende il dolore ancora più “doloroso” è la percezione che esso ti stia cambiando, che stia modificando il tuo stile, il tuo modo di essere e di abitare il mondo. Il dolore non è come quegli ospiti di pochi giorni, che sistemi provvisoriamente in salotto sul divano-letto:…
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Continue reading →: senza se e senza maMa mi chiedo, al di là di ideologie, posizioni preconcette o pregiudizi: se una donna rinuncia liberamente a praticare un aborto che aveva liberamente deciso di effettuare, questo è una vittoria o una sconfitta per la società? Se vengono rimosse le cause che avevano determinato quella decisione, qualunque esse fossero…
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Continue reading →: Sarà un tramezzino che vi seppellirà“L’altro giorno stavo lavorando al bancone del Libra durante un mezzogiorno, come al solito tanta gente, tutto molto informale, insomma un bell’ambiente per lavorare e fare la pausa pranzo. Verso fine turno lo vedo entrare e so che sarà un problema. Giacca stazzonata, faccia segnata da una vita sicuramente difficile,…
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Continue reading →: l’ascoltoNel tempo dell’efficienza e della produttività, del fare e della prestazione, c’è un gesto che ha un sapore rivoluzionario, dissacrante, quasi eretico: l’atto dell’ascolto. Sì, proprio quell’ ”attività” (se così si può dire) che richiede di fermarsi, di abbandonare ogni preoccupazione e ogni impegno e lasciare che accadano le parole…
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Continue reading →: Ci sono silenzi e silenziCi sono silenzi e silenzi. Ci sono silenzi che sono densi di parole, capaci di custodire le parole appena pronunciate o ancora da pronunciare. Questi silenzi sono il terreno in cui la parola attecchisce, in cui germina, in cui trova il tempo per una solitaria incubazione. In attesa della prossima…
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Continue reading →: la sproporzione tra la festa ed il risultato“«Non capisco perché non state gioendo anche voi», chiedeva il ministro della Giustizia Bonafede, rivolgendosi ai cronisti, l’altra notte sotto il balcone di Palazzo Chigi. Si può forse non gioire all’idea che si possa sconfiggere la povertà? Viviamo in un tempo di iperboli e domande retoriche, che vanno alla ricerca…
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Continue reading →: “aboliremo la povertà!”Ecco: quando sento i nostri politici dichiarare «Con questa legge di bilancio aboliremo la povertà» mi vengono i brividi su dalla schiena. Non tanto per la banalità e la natura evidentemente propagandistica dell’affermazione, né per la sua implicita ridicolaggine giacché pensare di eliminare la povertà con una legge finanziaria è…
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Continue reading →: sciogliere gli ormeggiEssere padri è saper lasciar andare. È maturare quell’arte dolorosa e difficile del congedo, dell’addio, della separazione e dell’allontanamento. Forse non si diventa mai padri per davvero senza sperimentare sulla propria pelle questo acuto dolore, questo strazio, questa lacerazione, quel sentire che una parte di te, del tuo mondo e…
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Continue reading →: la sorpresa di splendide bacche rosseLo scorso anno, o forse l’anno prima ancora, non ricordo been, la mia siepe ha patito un periodo di “fatica”: alcune delle piante che compongono il suo splendido manto si sono presentate al rifiorire della primavera spoglie e secche, decisamente diverse dalle “sorelle” sane che fiorivano rigogliose accanto a loro.…






