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Continue reading →: punto e virgolaIl mio segno d’interpunzione preferito è il punto e virgola; mi piace così tanto che me lo vorrei tatuare all’interno del polso sinistro. Non è terrestre come il punto. Fermo. Secco. Non è gassoso come una virgola, breve, ansante. Ha qualcosa di marino, il punto e virgola; è un pensiero…
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Continue reading →: abuso e potereHanno riscosso molta attenzione le prime parole del cardinal Zuppi, neo presidente delle CEI, sul tema degli abusi nelle Chiesa. Sappiamo tutti come questo sia uno dei nervi scoperti delle vita di molte chiese cristiane, che si sono rese protagoniste, in alcuni suoi membri, di comportamenti non solo antievangelici ma…
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Continue reading →: la porta stretta…Ci sono giorni in cui la vita ti mette di fronte ai tuoi fallimenti, ai tuoi insuccessi, ai traguardi che avresti voluto raggiungere e che invece hai mancato. Sono giorni tristi, malinconici, segnati da un misto di delusione, rammarico, sconforto e smacco. I fallimenti che più feriscono, quelli che arrivano…
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Continue reading →: ogni nascita…Veniamo al mondo da soli e lasciamo questa terra da soli. In fondo la solitudine è un tratto caratteristico dei momenti decisivi della nostra vita, per lo meno di quelli che riguardano l’inizio e la fine della nostra esistenza, gli attimi in cui tutto ebbe inizio ed in cui tutto…
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Continue reading →: Viaggiate!Mi pareva una bella risposta a mollare l’ancora! *** Viaggiateche sennò poidiventate razzistie finite per credereche la vostra pelle è l’unicaad avere ragione,che la vostra linguaè la più romanticae che siete stati i primiad essere i primi Viaggiateche se non viaggiate poinon vi si fortificano i pensierinon vi riempite di…
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Continue reading →: mollare l’ancoraAmo viaggiare e chi mi conosce bene lo sa. Sfortunatamente lo faccio meno di quello che vorrei, ma, si sa, nella vita occorre accontentarsi e sforzarsi di vedere il bicchiere mezzo pieno. Benché il viaggio sia una delle esperienze che più adoro, esso non cessa di crearmi una certa inquietudine…
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Continue reading →: l’atrocità del perdonoOgni perdono passa sempre attraverso l’atrocità della sua elaborazione. Lo definisce proprio così Lacan il “lavoro del perdono”: una esperienza segnata dall’atrocità, dalla crudeltà e dalla ferocia. Chiunque ci sia passato sa benissimo di cosa si parla e di quanto questa considerazione arrivi a cogliere qualcosa di essenziale e vero.…
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Continue reading →: mattone dopo mattoneE poi arrivano giornate di silenzio, quelle in cui non accade nulla e non fai nulla, quelle in cui il tempo passa senza impegni, senza incombenze, senza scadenze o obblighi. Sono giornate che trascorrono apparentemente piatte ed inutili, nelle quali i secondi si sommano ai minuti ed i minuti alle…
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Continue reading →: a volte basta un dove…Ascolto da camera mia la voce dei miei vicini che si trovano nel loro giardino retrostante la casa. Sono due giovani e arzilli nonni alle prese con la loro prima nipotina di pochi mesi. La accudiscono durante il giorno, come credo facciano la maggior parte dei nonni italiani per aiutare…
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Continue reading →: quando la vita è tanto…Chiudo oggi una settimana intesa, ricca di impegni, appuntamenti e scadenze, ma soprattutto incontri, scambi e relazioni. Questa volta sono per la maggior parte in ambito lavorativo ma la cosa non credo faccia molta differenza. Guardo indietro e mi accorgo della ricchezza di quello che ho vissuto, dell’abbondanza di tutto…






