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Continue reading →: amici a quattro zampeIl signor Elvio era malato gravemente e non gli restava più molto tempo da passare su questa terra. Ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale di Imola aveva un solo desiderio prima di andarsene: quello di salutare Piero e Gilda. Non si trattava di amici di lunga data né dei vicini…
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Continue reading →: No! Non basta più!Non basta più ricordare. Non basta dire “mai più”, pregare perché non si ripeta, auspicare che gli uomini abbiano imparato dai loro errori. Non basta più fare un’opera di archeologia della memoria, una triste visita ai dolori passati, ad eventi drammatici e terribili. Non basta dissociarsi né piangere i morti,…
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Continue reading →: il sogno di SergioC’è un sogno dietro le parole miti e garbate del presidente Mattarella, un’aspirazione emerge dalla sua narrazione pacata e gentile durante il messaggio di fine anno che, nella serata di San Silvestro, il presidente della Repubblica rivolge alla nazione. E questo sogno ha una cifra sintetica, una parola che raccoglie…
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Continue reading →: ping pongIl posto più scomodo e difficile in cui un genitore o un educatore possono stare è quello spazio “di mezzo” che c’è tra ciò che è e ciò che potrebbe essere. Educare è la possibilità che ci è data di “sognare” una persona, immaginarla cresciuta e maturata e attivarsi perché…
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Continue reading →: barra a drittaDevo ammettere che leggere certe notizie sui giornali ti fa sentire un po’ meno strano e “anormale”, in un mondo che pare procedere con la retromarcia inserita. Sono appena stato spettatore, durante l’ultima partita di campionato di basket, dell’allenatore della squadra avversaria che ha serenamente mandato “a quel paese” (l’espressione…
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Continue reading →: dopo quanti morti scatta la pietà?“Dopo quanti morti scatta la pietà?” chiedeva oggi sull’HuffPost Fabio Luppino di fronte alla terribile strage di 117 morti in mare e di fronte all’ennesima “spacconata” degli uomini del governo… Quanti morti occorrono perché ci sia un minimo di compassione umana, di pietosa solidarietà, di raccolto silenzio e di mesto…
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Continue reading →: Bulletin scolairePoteva avere su per giù l’età di mio figlio quattordicenne, il giovane ragazzo del Mali finito sul freddo tavolo della dottoressa Cristina Cattaneo. L’anatomopatologa ha il tristissimo compito di fare la ricognizione sui corpi, recuperati nel mediterraneo, appartenenti a chi non ce l’ha fatta a raggiungere la sponda opposta e…
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Continue reading →: avrà i tuoi occhiVerrà la morte e avrà i tuoi occhi questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Cosí li vedi ogni mattina quando su te sola ti pieghi…
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Continue reading →: il giustiziere del westMa si! Dopo la passerella di ieri all’aeroporto per l’arrivo del pluricondannato, chi potrebbe resistere alla tentazione di fasi un “selfie” col mostro? O meglio ancora: facciamo un bel video amatoriale da postare su facebook così da fare crepare di invidia tutto i nostri amici! Vi pare un’idea malsana? Macché!…
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Continue reading →: cara ragazza…Cara ragazza con i capelli neri che viaggiavi sul mio stesso vagone stamattina, e che parlavi al telefono con non so chi, ad un volume tale che nessuno poteva evitare di ascoltare quello che dicevi. Ebbene, cara ragazza dai capelli neri, volevo dirti che talvolta occorre rendersi conto di dove…






