• l’Oasi dei Clochard

    L’Oasi del Clochard è una tappa quotidiana del mio viaggio verso Milano: il treno suburbano ci passa davanti tutte le mattine prima di entrare nella galleria del passante ferroviario che attraversa il cuore della città. Una volta era un campo di calcio di qualche squadra dilettantistica milanese: le insegne ancora…

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  • gioco di squadra

    Quest’anno il mese di settembre è stato un periodo follemente denso di cose: una serie di impegni professionali, personali e di studio si sono condensati, inaspettatamente, in queste settimane, occupandomi quasi completamente la testa e di cuore e prosciugando ogni goccia di energia. Sicché quest’anno l’esperienza dell’accoglienza di Zhanna (la…

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  • libri usati

    Amo leggere i libri usati, quelli che sono passati da molte mani, quelli un po’ sgualciti. Questi libri hanno perduto quella rigidità iniziale, diventando morbidi e flessibili e ti si spalancano dinanzi come due braccia docili e accoglienti, quasi ad invitarti ad entrare nella loro storia. Questa loro nuova flessibilità…

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  • fare centro

    Ieri sera, chiacchierando con un amico, riflettevo su questa cosa: l’equilibrio della nostra vita, ossia quella situazione in cui le varie dimensioni della nostra esistenza convivono in modo armonioso, non è un obiettivo che si raggiunge in modo semplice e lineare, ma che richiede, talvolta, percorsi accidentati e complicati. Si…

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  • per e diviso

    «Free, gratis, regalo di Paolo e famiglia, bye bye friend», aveva detto Paolo, panettiere quarantottenne di Piandiscò, al quel tizio americano che il giorno di Ferragosto era entrato per chiedergli un po’ di pane. Era rimasta una sola pagnotta che Paolo pensava di portare alla sua famiglia, ma si sa,…

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  • Zhanna

    Zhanna è come una montagna da scalare. Forse, data la corporatura minuscola e lo sguardo dolce e delicato, è più una piccola collina. Ma ridurre l’altezza e l’imponenza del monte, non attenua la difficoltà della scalata. Zhanna è giunta in casa nostra da qualche giorno, provenendo da un lontano e…

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  • questo è il mio tesoro!

    «Quello che più mi ha colpito era la folla lungo le strade, i papà e le mamme che alzavano i loro bambini per farli vedere al Papa perché il Papa li benedicesse. Come dicendo: “Questo è il mio tesoro. Questa è la mia speranza. Questo è il mio futuro. Io…

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  • piccole crepe

    I nostri legami sono qualcosa di fragile, di precario, di delicato.  Sono come un piccolo seme che, per crescere, ha bisogno della giusta temperatura, della giusta umidità, di una cura condotta giorno dopo giorno, con continuità e fedeltà. Purtroppo, talvolta, ci accorgiamo di questa vulnerabilità solo quando essi si lacerano,…

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  • rompere la bolla

    Mi rendo conto che vivo dei periodi in cui sperimento una sorta di “sequestro mentale”: mi succede che sono talmente coinvolto in un problema, in una questione, o in un progetto che vivo come isolato da ciò che mi succede attorno. Non è un atto voluto né una scelta: è…

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  • l’utopia della vita

    Ieri, parlando al corpo diplomatico e alla società civile, nel suo viaggio apostolico in Colombia, Francesco ha citato il discorso di accettazione del premio Nobel per la letteratura assegnato nel 1982 a Gabriel Garcia Márquez. Incuriosito sono andato a rileggermelo: vi ripropongo qui un estratto, bello, inteso e ricco di…

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I’m Marco

Benvenuti in questo mio piccolo spazio virtuale che vorrebbe offrire sosta e ospitalità a pensieri ed esperienze capaci di custodire il senso ed i sensi della vita

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