-
Continue reading →: la prima lettera…Ieri sera ho casualmente rivisto alcune scene di quello straordinario film che è “A spasso con Daisy”. Siamo ad Atlanta nel 1948 e l’anziana Miss Daisy Werthan è la vedova di un ricco produttore di tessuti e maestra elementare ormai in pensione. A causa dal procedere degli anni il figlio…
-
Continue reading →: oggi è tempo di seminaOggi è tempo di semina. Chiunque lavori in ambito educativo con dei giovani deve ricordarselo sempre, come un mantra da ripetere alla mattina quando ci si sveglia e la sera prima di addormentarsi. Non iniziate nessuna esperienza educativa se pretendete di avere da subito un raccolto, se pretendete un riscontro…
-
Continue reading →: felicità imperfettePuò essere che mi sbagli, ma ho sempre pensato che la felicità fosse una parola che si può solo declinare al futuro. Non mi basta essere felice adesso ma occorre anche la “ragionevole” certezza che tale felicità sarà buona anche per domani e, se possibile, il giorno dopo. Faccio fatica…
-
Continue reading →: digiunoCerte parole ci fanno venire l’orticaria, delle belle bolle sulla pelle, degli eritemi dolorosi e diffusi. Sono parole che feriscono la nostra sensibilità, che suonano come delle minacce, degli attentati alla nostra maturità ed indipendenza. Una di queste, secondo me, è la parola “digiuno”. Alzi la mano chi non storce…
-
Continue reading →: una locanda della tregua“Tutti, prima o dopo, hanno bisogno di una locanda della tregua. Di un luogo che accolga quello che ci portiamo addosso: ferite, sensi di colpa, rimpianti, disperazioni, dolori, indecisioni, rimorsi, perdite, paure. Un posto dove il tempo si fermi accanto a noi per sostenerci, senza sfidarci, incolparci o incalzarci. Dove…
-
Continue reading →: LeoNon è facile incontrare una persona affidabile oggi giorno, qualcuno di cui non solo ti puoi fidare ma che sa restare fedele a se stessa ed al posto che la Vita gli ha assegnato. Oggi è assai più comune incontrare gente “volatile”, incostante e che cambia idea come cambia il…
-
Continue reading →: le parole più belle…Ripensavo a quello che un’amica “virtuale” scriveva commentando il mio pezzo sulla peperonata: « “un leggero retrogusto di rinascita e di ripresa, quella tipica sensazione che assapori quando si comincia a tornare alla vita e la nebbia del dolore inizia a dissolversi”… sto correndo ai fornelli per cucinare ..non lo…
-
Continue reading →: come ti monto un casoNon è difficile, soprattutto sui social, orchestrare una bel caso per eccitare gli animi così come non è difficile caderci dentro senza neanche accorgersi. Primo ingrediente: scegliere un messaggio facile, niente di sofisticato o complicato. Qualcosa che arrivi dritto al punto senza passare del filtro della ragione e del riflessione…
-
Continue reading →: grazie papà!L’altro giorno sono andato a fare visita alla salma del papà di un mio amico. È un gesto che ultimamente, forse per via dell’età che avanza, mi capita di fare, ahimè, con maggiore consuetudine. Entrando nella casa in cui era stato deposto il corpo, ho notato immediatamente una cosa che…
-
Continue reading →: storia di una lente e del potere del raccontoPenso che Mary dovrebbe riprendere a scrivere seriamente, come faceva un po’ di tempo fa. Le ho ripetuto la cosa diverse volte ma forse non è ancora arrivato il momento giusto per ricominciare… È un peccato perché quando leggi alcuni dei suoi racconti (come quello che vi propongo di sotto),…






